C’era una volta Leone a Torella dei Lombardi

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«Il mio modo di vedere le cose talvolta è ingenuo, un po’ infantile, ma sincero. Come i bambini della scalinata di Viale Glorioso».

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a Roma a Torella dei Lombardi passano 288 km. Se lasciamo perdere cartine geografiche e navigatori, però, possiamo scoprire che questa distanza tra la Capitale e l‘Irpinia non esiste affatto.

Sergio Leone era romano “de Roma”. Bastava ascoltarlo o semplicemente osservarlo per comprendere la cifra di questo omone nato a due passi dalla Fontana di Trevi. Del resto, Mario Brega e Verdone nella sua vita non ci stanno mica così, “solo” grazie al Cinema? Eppure le origini sono dichiaratamente legate alla Provincia di Avellino. Torella, o meglio “Turrella” di cui sopra, appunto. “Piccola torre”. Il riferimento ai “Lombardi” aggiunto dopo l’Unità d’Italia. Per evitare omonimie fu ricordata la fondazione avvenuta sotto il periodo dei Longobardi (X-XI secolo).

Perchè Vincenzo, il papà, qui ci nacque davvero. Sul finire del’800. Regista di fama a propria volta. I dizionari lo definiscono pioniere del “Muto”. Con lo pseudonimo di Roberto Roberti. Famiglia benestante, dunque. Collegio a Cava de’ Tirreni con Italo Zingarelli insegnante, e Università a Napoli. L’amicizia di Scarfoglio e della Serao (i fondatori de “Il Mattino”) a introdurlo nei salotti bene della Città partenopea. La Duse e D’Annunzio a fargli da anfitrioni al Teatro. Prima come attore e poi in qualità di autore.

Quindi, se il celeberrimo figlio si firma “Bob Robertson” per l’esordio della “Trilogia del dollaro” nulla da eccepire. Anzi. Nemmeno ci si meraviglia che da ragazzino esordisca da pretino in “Ladri di biciclette” del Maestro Vittorio De Sica. (1) (2) 

Oggi al Borgo d’origine, scopriamo un villaggio Western ad hoc. Folclore e mestiere (sano) da Pro loco di Paese. Misto a profondo rispetto. Orgoglio si, ma privo di personalismi. Al Cinema “Carmen” di Peppe Assanti, a Mirabella Eclano, lo scorso inverno ho aperto al pubblico “L’italiano che inventò l’America”. Il Documentario dedicato al Cineasta da Francesco Zippel. Tra le persone in sala c’erano alcuni parenti stretti. Una cugina, ad esempio. Negli occhi si scorgeva soddisfazione onesta. Senza pretese accampate. (3)

Forse, i campani (l’Italia medesima, dove gli italiani di Flaiano sono accampati) dovrebbero ridiscutere il concetto delle radici. Di quanto esse possano allungarsi. Al pari di una fisarmonica. Dentro alla terra. Nei decenni del tempo. Che prende e dà. A chi c’è stato e a chi ci sarà. «What’ve you been doing all these years? – Been going to bed early»«Che hai fatto in tutti questi anni?- Sono andato a letto presto». Il grande Roberto Medioli, lo Sceneggiatore dell’ultimo capolavoro leoniano, la rubò (diceva lui) dall’incipit della “Recherche” di Proust. (4)

“C’era una volta in America” diviene immaginario, allora. Suggerendo a tutti noi di «buttarci a piedi pari nella vasca del Campari». “Nutless” può essere persino il nome di battaglia di un immenso Cantautore, che viene (guarda caso) da Calitri. È la Settima (p)arte della vita. Mischia sensazioni e pensieri. Con le Terre, l’Irpinia e la Capitale. Meno distanti che mai. All’inizio l’avevo accennato. Adesso, aggiungo addirittura l’America di De Gregori e Bufalo Bill. (6)

«Finchè prenderemo d’anticipo il mattino non è più tardi.
E non sarà tardi più.»

 

  • 1) “Per un pugno di dollari” (1964) – Sergio Leone
  • 2) “Ladri di Biciclette” (1948) – Vittorio De Sica 
  • 3) L’italiano che inventò l’America (2022) – Francesco Zippel 
  • 4) C’era una volta in America (1984) – Sergio Leone 
  • 5) “Dove siamo rimasti a terra Nutless” (“Ovunque proteggi”, 2006) – Vinicio Capossela
  • 6) “Bufalo Bill” (1976) – Francesco De Gregori
    📸
  • – Fabian Cevallos/Getty Images ©1984
  • – Ullstein Bild/Getty Images ©1966/1967/1968
  • – Universal Archive/Universal Images/Getty Images ©1966
  • – Jean-Claude Francolon/Gamma-Rapho/Getty Images ©1984
  • – Archive Photos/Getty Images ©1968

  • – Gianni Ferrari/Cover/Getty Images©1970 
  • – AFP Photo/Patrick Hertzog/Getty Images ©1977 

 

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