ABOUT ME

I male informati sostengono che abbia studiato Diritto, che a giorni alterni faccia l’informatore scientifico, il coordinatore di corsi regionali e mi occupi di comunicazione. Ho un negozio biologico chiamato Palombella Rossa e faccio l’attaccante per il Vile Maschio Social Club 2011, una squadra di calcio dilettante. Le parole sono importanti è anche un programma radiofonico sul Cinema e sulla cultura in senso lato, che conduco su varie emittenti come Radio Vostok e Radio Polo.
Amo Tomas Milian e Jean Paul Belmondo, i film francesi e i cantautori, i gatti, gli anni 70, un certo tipo di fumetto, i romanzi di Scerbanenco, la musica dei Baustelle e di Franco Califano, l’Inter, Nanni Moretti, Vittorio Gassman, Pier Paolo Pasolini, Toni Servillo e i poliziotteschi.
Per il resto, non forzo la vita. Per imbrogliarla mi basta un libro o un disco, cucinare qualcosa di stagione, mangiare un panino a cavalcioni su un muretto, due calci a un pallone, vedere nuovi posti da fotografare già solo con gli occhi.

Così, fuggo la volgarità, ciò che non ha stile, la sciatteria dei sentimenti, chi si prende sul serio, la banalità delle frasi scontate.

 Ritrovandomi nella spontaneità di un gesto, nella libertà di ridere con poco, annusando impressioni, sfumature, particolari che poi diventano sabbia della mia personale clessidra. So che il tempo scorre anche per me, senza sconti.

Sono randagio, ma ho una famiglia costituita da amici che adoro. Con uno di loro ho inventato una pagina creativa dal nome buffo: Il Gabbo e la Volpe. Scrivo sulle riviste Sovrastrutture e Milena. Per il blog IAM MIA e per la webzine Vita da Imprenditore .

La mia prima pubblicazione, “Un Anno di Cinema”, è un dizionario cinematografico uscito nel 2016 per la casa editrice Classi, per la quale ho ultimato all’inizio del 2017 il saggio “Le parole sono importanti” che prende il nome da questo spazio. Sarà seguito da un romanzo che non ha ancora un titolo, edito da Milena Edizioni. 

Ho un micio chiamato come un centrocampista della mia squadra del cuore, un papà che aspetta lo scudetto della sua da trent’anni, e una sorella svitata a carico.
Il mio soprannome è Doinel.